Condono in vista per multe stradali e «tasse» sulla casa (decideranno i singoli Comuni)

A differenza dei debitori dell’Ader, tuttavia, in questo caso la definizione non è sancita per legge ma dipende da una scelta del tutto autonoma dell’ente impositore, che ha per l’appunto 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore del Dl 34/2019 avvenuta lo scorso 1° maggio. Nel caso dei Comuni, che costituiscono la platea più numerosa dei soggetti interessati, occorrerà un regolamento approvato con delibera consiliare. Entro 30 giorni dall’approvazione, gli enti devono darne notizia sul proprio sito istituzionale. Sotto il profilo oggettivo sono interessate le ingiunzioni notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Le esclusioni
Ma che cosa si può sanare? Come anticipato, la definizione agevolata riguarda le ingiunzioni relative sia a entrate tributarie che non tributarie. Ci sono però anche delle esclusioni che sono le stesse della rottamazione-ter:
•le somme a titolo di recupero di aiuti di Stato illegittimi;
•i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
•le sanzioni propriamente penali;
•le sanzioni diverse da quelle contributive e tributarie.

Quest’ultima è in realtà l’esclusione di maggiore rilevanza in ambito locale. Con particolare riguardo alle entrate comunali, non possono essere rottamate ad esempio le sanzioni in materia di Tia (la tariffa di igiene ambientale che ha preceduto la Tari) e Tari puntuale e di imposta di soggiorno, nei riguardi dei gestori delle strutture ricettive, perché in questo caso sono previste sono le sanzioni generiche per violazioni del regolamento comunale.

Con riferimento invece al Cosap (canone occupazione aree e suoli pubblici), l’entrata non tributaria che molti Comuni hanno istituito al posto della Tosap (tassa di occupazione aree e suoli pubblici), il ministero dell’Economia ha chiarito nel corso di Telefisco 2018 che le sanzioni possono essere rottamate, in quanto sanzioni strettamente collegate all’entrata in questione. A tal proposito, va ricordato che gli interessi sono sempre dovuti, diversamente dalla rottamazione statale che invece azzera gli interessi di mora.

Lo sconto sulle multe stradali
Quanto alle multe stradali, in analogia con quanto statuito a livello statale, la definizione determina l’azzeramento degli interessi di mora e di conseguenza resta interamente dovuto il “cuore” della contestazione, ossia la sanzione per violazione del Codice della strada.