Covid: trasporto con autobus, atteso -72% giro d’affari 2020

Alla luce dell’emergenza coronavirus e delle misure adottate dal Governo per contrastare l’epidemia le aziende del trasporto commerciale di passeggeri con autobus “prevedono una secca contrazione del giro di affari nel 2020 nell’ordine del 72%”. È quanto emerge dal rapporto presentato a International Bus Expo, il Salone dell’Autobus in corso a Rimini dal Laboratorio di Politica dei Trasporti, in occasione del convegno “Il trasporto commerciale con autobus ai tempi del Covid-19” organizzato da Anav-Confindustria.
    Il settore del trasporto commerciale con autobus è composto da oltre 6.000 aziende che gestiscono in particolare servizi di linea commerciali nazionali e internazionali, servizi di trasporto turistico, servizi di trasporto scolastico dedicato e viaggi di istruzione, servizi di trasporto dedicato per maestranze con un fatturato complessivo di circa 2,5 miliardi di euro. Il settore impiega 30.000 addetti e 25.000 autobus.
    Dal rapporto, si legge in una nota, “emerge che le aziende hanno subito un calo del fatturato del 75% nel periodo gennaio-agosto di quest’anno rispetto all’analogo periodo del 2019 e prevedono un calo del fatturato del 65% da settembre a dicembre 2020. Anche le previsioni per il 2021 sono ampiamente negative in quanto hanno in programma solo una parziale ripresa delle attività con un perdurante calo di fatturato che oscilla tra il 57 e il 59% sempre rispetto al periodo pre covid. La conseguente riduzione di fatturato per l’anno in corso è di 1,8 miliardi di euro con una prospettiva di perdita di 1,5 miliardi anche per il 2021 rispetto al periodo ante pandemia” A.giudizio del presidente di Anav-Confindustria, Giuseppe Vinella, “è necessario che vengano previsti nel breve periodo ulteriori interventi di sostegno rispetto ai 70 milioni di euro annunciati con gli articoli 85 e 86 del DL Agosto ma soprattutto serve un piano di lungo periodo per accompagnare la ripresa del settore del trasporto commerciale con autobus e tutelare l’occupazione”.
    Quindi, ha concluso, Vinella “abbiamo chiesto al Governo l’attivazione di un tavolo di confronto con la partecipazione della Conferenza delle Regioni e dell’Anci”.