Seat Arona, Ateca e Tarraco: il trittico dei suv spagnoli in prova sulle colline venete

Arona, Ateca e Tarraco: le foto dal vivo della nostra prova

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Design unisce e spazio divide.
I tre suv hanno una somiglianza marcata a livello di design, è riconoscibile la mano di Mesonero. Ma si differenziano per le dimensioni: Arona è lunga 4.138 mm ed ha una capacità del bagagliaio di 1.280 litri, Ateca 4.363 mm e 1.604 litri e Tarraco 4.735 mm e 1.920 litri. Tutte comprese nei 4 metri ma con un’abitabilità ben diversa.

La gamma motori di Arona comprende il 1.0 litro Tsi da 95 e 115 cv, il 1.0 Tgi da 90 cv, il 1.5 Tsi da 150 cv e il 1.6 Tdi da 95 cv. Passando ad Ateca, sotto al cofano, si trova il 1.0 litro Tsi da 115 cv, il 1.5 litri Tsi da 150 cv, il 1.6 litri da 115 cv e i 2 litri Tdi da 150 e 190 cv. Infine, la più grande, che arriva fino a sette posti: Tarraco, la cui gamma motori comprende il 1.5 litri Tsi da 150 cv e i 2 litri Tsi da 190 cv e il 2 litri Tdi da 150 o 190 cv.

Da sottolineare che Arona è anche il primo suv a metano grazie alla presenza in gamma del 1.0 litro Tgi omologato come monovalente, cioè in grado di accedere ai benefici fiscali regolarizzati dalle regioni.

Abbiamo provato i tre suv per le strade di Verona e sulle colline venete.
Appena saliti a bordo si ritrova la firma del gruppo tedesco: tutti i comandi sono posizionati in modo ergonomico e intuitivi nell’uso; le qualità migliori che un’auto possa avere per la sicurezza alla guida.

Tarraco è molto spaziosa (come visto anche dalle dimensioni) e si viaggia comodi. Gli interni riportano dettagli di qualità e dal punto di vista tecnologico, sono presenti di serie (tra gli altri) fari Full Led, cruscotto digitale e climatronic. Abbiamo guidato il 2.0 litri Tdi da 150 cv con cambio automatico e ci è sembrato non troppo rapido ma una buona alternativa per chi vuole viaggiare o ha bisogno di spazio. Notevole l’agilità nonostante i 4.7 metri di lunghezza.